L’ing. Girardi risponde alle accuse di alcuni dipendenti aziendali. ….. a voi le conclusioni.

F.Girardi:   “Con rammarico vedo che alcuni lavoratori dimostrano un malcontento e in modo irriverente giungono ad offendere il sottoscritto attribuendo alla totalità dei lavoratori alcuni mal di pancia personali. Su invito del giornale Tiburno posso solo dare un mio contributo visto che la missiva è indirizzata al Sindaco e sarà lui e i suoi delegati in Giunta a valutare cosa realmente significhi in questo momento. Non credo che siano imputabili al sottoscritto tensioni interne tra i lavoratori ma piuttosto all’invadenza di altri fattori esterni all’Azienda che con molta più frequenza addirittura quotidiana, minano dal di dentro la serenità in cui i lavoratori dell’Azienda chiedono di restare, oggi che l’hanno a portata di mano e tutti insieme in cammino verso un nuovo orizzonte non più foriero di emergenze rifiuti, conflitti interni e/o con la vecchia dirigenza, per mensilità non retribuite,  etc. etc. Tutto questo accade, proprio quando oltre ai risultati raggiunti nel decoro urbano, nell’elevata raccolta differenziata e nella riduzione di circa il 20 % della TARI, per la prima volta dopo due anni e mezzo, l’A.U. ha imbastito un calendario di incontri settimanali per poter avere un contatto diretto di confronto sereno con i lavoratori per due ore continuative tutti i giovedi presso i locali di Tivoli Forma. Tutto questo guarda caso, mentre sono scadute le Rappresentanze Sindacali Aziendali da mesi, e l’Azienda ha chiesto il loro democratico rinnovo oggi in proroga addirittura fuori tempo limite. Non posso che giudicare completamente false le affermazioni secondo le quali io insulterei quotidianamente i lavoratori nè tanto meno sarebbe tollerabile altrove l’attribuzione a tutti i 90 circa lavoratori di ASA, del malcontento: esso è forse strumentale e fomentato da chi sta forse perdendo potere di propaganda da spogliatoio  ? Esso è forse rivendicato da una sparuta rappresentanza interessata a riportare indietro le lancette dell’orologio al momento della probabile esternalizzazione del servizio in favore di cooperative o altri soggetti non pubblici già pronti e con i camion accesi? Rispedisco dunque al mittente i tentativi di far credere che addirittura tutti i lavoratori sottoscrivano queste assurdità. ASA è piena di persone oneste che onorano il Lavoro e il Servizio Pubblico oggi reso dall’Azienda ! Essi meritano rispetto e non  invece questi tentativi maldestri di destabilizzazione forzosa e fuori tempo massimo, abbinati al sovraffaticamento cagionato a danno dei più volenterosi, da assenze reiterate e “intoccabili” da parte di alcuni che si ritengono “protetti nella loro azione destabilizzante e denigratoria del nuovo corso produttivo di ASA” . Cosa pensano costoro dei ritardi nella stipula del nuovo regolmento di lavoro formulato dal sottoscritto in favore delle OO.SS., fermo e ignorato dal settembre 2015, se non nella proposta e relativa attribuzione del premio di produttività per la prima volta dal 1996, istituito e concesso a tutti i dipendenti ? Mai una lettera di lamentela al Sindaco che denunci questa situazione insostenibile e garantita dall’inerzia di alcuni nel tavolo di contrattazione cosa che favorisce e garantisce il ricorso ad assenze per malattie al di là dei dettami dell’art. 42 del Contratto Servizi Utilitalia e che impone il rispetto di un numero massimo di giorni di assenza per malattia inferiore a 15 ? Chi ha tanto tempo a disposizione è certamente chi ha da rimarcare che l’individualismo, ora o mai più, deve prevalere sulla nuova azione collettiva: costoro hanno forza e tempo per gridare più degli altri e addirittura in loro nome senza averne autorizzazione alcuna. Magari proprio i titolari di questo “message in a bottle” , forse sono coloro che superano i 60-70 giorni di ferie presi in modo continuativo anche sommando piccole malattie da 4/5 giorni alla volta e mandando in crisi quotidianamente i turni di lavoro e cagionando pesanti disservizi alla città ?  Tutti interrogativi che non avranno risposta in quanto la Verità è bene che cada tacendo in questi casi. Ma su una cosa non posso che concordare  : al sottoscritto certamente sono imputabili le azioni quotidiane e i tentativi di riconoscere il merito di chi assicura maggior presenza in Azienda e l’ ascolto delle loro istanze di riconoscimento di riposo pianificato con ferie concordate, per aver dovuto sopperire ancora per tutto il 2016 alle reiterate assenze per malattie di altri: sacrosante le prime certamente!

LetteraA4

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